Il piano urbano di mobilità sostenibile di Viterbo non si limita a proposte di rotatorie, ma punta a una trasformazione radicale delle infrastrutture esistenti. Il Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile, adottato dal Comune, prevede la creazione di una vera e propria metropolitana di superficie, sfruttando le linee ferroviarie urbane per alleggerire il traffico automobilistico. L’obiettivo è quello di trasformare le infrastrutture esistenti in arterie di scorrimento veloce per i pendolari, migliorando la qualità della vita e riducendo l’impatto ambientale.
Nuove stazioni ferroviarie e interramento delle tratte
Il piano prevede la realizzazione di nuove stazioni ferroviarie strategiche nei quartieri più popolosi di Viterbo. Tra gli interventi più significativi ci sono la realizzazione della stazione di Santa Barbara e la riattivazione della stazione della Quercia-Colleverde. Questi nuovi scali saranno dotati di nodi di interscambio, aree pensate per facilitare l’abbandono del mezzo privato a favore del trasporto ferroviario. Un progetto simile è previsto anche per la zona nord, con la creazione di una fermata dedicata al carcere di Mammagialla. Il Pums rilancia inoltre la proposta di interramento della tratta ferroviaria cittadina, un progetto dibattuto da decenni. Inoltre, è prevista la realizzazione di un sottopasso o sovrappasso ciclopedonale nell’area della stazione di Porta Romana per garantire la sicurezza di chi si muove a piedi o in bicicletta.
Corsie riservate e tecnologia per il trasporto pubblico
I mezzi del trasporto pubblico locale saranno l’ossatura della nuova mobilità viterbese. Il piano prevede la creazione di numerose corsie riservate per garantire la puntualità delle corse degli autobus. Per far convivere autobus e auto, il Pums prevede l’uso della tecnologia, con progetti per impianti semaforici intelligenti dedicati alla gestione del senso unico alternato a Porta Faul e un sistema analogo per regolare il transito esclusivo nella strettoia di viale Trento. Una vera rivoluzione riguarderà i sensi di marcia, con la realizzazione di corsie riservate in senso inverso rispetto al normale flusso veicolare in arterie centralissime come via della Pila, via Polidori e nel cuore del centro storico tra via Ascenzi e piazza del Plebiscito.
Riorganizzazione dei quartieri per agevolare il trasporto pubblico
Interi quadranti cittadini cambieranno volto per fare spazio ai pullman. Nel quartiere del Carmine verrà istituita una via dedicata che coinvolgerà via Solieri e vico Squarano per garantire un accesso privilegiato attraverso la porta di Pianoscarano. Un profondo ridisegno riguarderà anche il reticolo viario attorno a Porta Romana. Le vie Diaz, Vetralla, Pietrare e Romiti accoglieranno percorsi riservati gestiti da semafori specifici per le svolte. La riorganizzazione dei transiti toccherà anche via Sabotino con l’impostazione di sensi unici su via Cattaneo e Santa Maria in Gradi. Prevista inoltre l’inversione del senso di marcia in viale IV Novembre e via Bainsizza, oltre a una corsia preferenziale su via Villanova per semplificare la circolazione vicino all’attuale rotatoria.