Inclusione in movimento

Viterbo, un Fiat Doblò per l’inclusione e il sostegno alle persone fragili

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Viterbo, un Fiat Doblò per l’inclusione e il sostegno alle persone fragili

Viterbo si distingue per un’iniziativa concreta a favore dell’inclusione e del sostegno alle persone più fragili. Presso la sede della Provincia di Viterbo, è stato consegnato un nuovo Fiat Doblò attrezzato alla cooperativa sociale Alicenova, destinato alle attività del centro “Luigi Capotorti”. Questo veicolo, progettato per garantire piena accessibilità, rappresenta un passo significativo verso la riduzione delle difficoltà logistiche nell’accesso ai servizi e il miglioramento dell’autonomia quotidiana per i cittadini affetti da Alzheimer e altre vulnerabilità.

Un veicolo pensato per l’accessibilità

Il Fiat Doblò consegnato alla cooperativa Alicenova è stato appositamente progettato per rispondere alle esigenze di accessibilità. Il veicolo è equipaggiato con caratteristiche specifiche per facilitare il trasporto di persone con disabilità e fragilità, garantendo comfort e sicurezza. Questo mezzo sarà utilizzato sia per il trasporto scolastico sia per agevolare gli spostamenti dei cittadini affetti da Alzheimer, contribuendo così a migliorare la loro qualità della vita e a ridurre l’isolamento sociale.

Collaborazione pubblico-privato per un progetto inclusivo

L’acquisizione del Doblò è il risultato di una stretta collaborazione tra la Provincia di Viterbo, la cooperativa sociale Alicenova e le aziende locali. Questo progetto, denominato PulminoAmico, rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, terzo settore e imprese private. La collaborazione ha permesso di realizzare un’iniziativa che rafforza la rete di assistenza e inclusione sociale nella Tuscia, offrendo risposte concrete ai bisogni del territorio.

Un impegno concreto per la comunità

Il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa come segnale concreto di vicinanza alle persone più fragili e alle loro famiglie. La consegna del veicolo rappresenta un passo avanti significativo nella costruzione di un sistema di assistenza che non lasci indietro nessuno. Questo progetto non solo migliora i servizi offerti, ma rafforza anche il senso di comunità e solidarietà nella Tuscia.