Dati in crescita

Viterbo, un lavoratore straniero su quattro è assunto nel 2025

Cresce l'incidenza della manodopera immigrata nel mercato del lavoro della Tuscia, superando la media nazionale

Viterbo, un lavoratore straniero su quattro è assunto nel 2025

A Viterbo, la presenza di lavoratori stranieri nel mercato del lavoro sta crescendo a ritmi sostenuti, con un impatto significativo sull’economia locale. Secondo l’ultimo report elaborato dall’ufficio studi della Cgia di Mestre, basato sui dati del Sistema informativo Excelsior (Unioncamere – Ministero del Lavoro), nel 2025 le assunzioni previste di immigrati nel Viterbese raggiungeranno quota 5.490, pari al 26,1% del totale delle entrate programmate dalle imprese locali. Questo dato posiziona Viterbo al 41esimo posto nella classifica nazionale per incidenza di manodopera straniera, superando nettamente la media italiana del 23,4%.

Settori con maggiore incidenza di lavoratori stranieri

L’incidenza dei lavoratori stranieri varia notevolmente a seconda dei settori produttivi. In agricoltura, a livello nazionale, quasi la metà delle nuove assunzioni riguarda stranieri, precisamente il 42,9%, seguita dalle costruzioni con il 33,6%. Analizzando i numeri assoluti dei profili più ricercati, la ristorazione guida la classifica con oltre 231mila ingressi tra cuochi e camerieri, seguita dal personale non qualificato nei servizi di pulizia e nell’agricoltura. Questi lavoratori coprono spesso posti che resterebbero scoperti, garantendo la tenuta di attività che andrebbero altrimenti in difficoltà.

Distribuzione dei lavoratori stranieri in italia e nel lazio

Nel Lazio, si contano più di un milione e 600mila lavoratori comunitari a fronte di 173mila extracomunitari, con un’incidenza di questi ultimi pari al 9,6% sul totale regionale. A livello nazionale, il sistema economico assorbe oltre 2 milioni di lavoratori extracomunitari, con una concentrazione massima nel nord ovest che ne ospita circa 850mila, mentre nel Centro Italia la quota si ferma a 460mila. Questi numeri confermano una dipendenza strutturale dalle reti migratorie per alimentare i processi di adattamento dei comparti manifatturieri e dei servizi.

Il futuro del lavoro a viterbo

I dati mostrano chiaramente che il contributo dei lavoratori stranieri è fondamentale per l’equilibrio demografico e produttivo del territorio. L’Italia sta invecchiando rapidamente, il che significa meno persone in età da lavoro e più pensionati da sostenere. I lavoratori stranieri aiutano a colmare questo vuoto, ampliando la forza lavoro e rendendo più sostenibile il sistema previdenziale. Essendo mediamente più giovani, versano tasse e contributi ma usufruiscono meno di pensioni e prestazioni, generando un saldo positivo per le casse pubbliche in termini di liquidità disponibile.

Nel Lazio, le assunzioni previste di immigrati per il 2025 sono più di 128mila, con un’incidenza del 22,1% sul totale regionale. Viterbo, con il suo 26,1%, si conferma una delle aree con la maggiore necessità di integrare lavoratori non italiani nel proprio tessuto economico. Se si guarda alla crescita storica, tra il 2017 e il 2025 le entrate previste di immigrati nella regione sono aumentate del 130,3%, passando da 55mila alle oltre 128mila unità. Un trend che dimostra come il mercato del lavoro locale stia affrontando trasformazioni irreversibili, rendendo la presenza straniera una componente stabile e indispensabile per il futuro economico della provincia.