Nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, una violenta bomba d’acqua si è abbattuta su Tarquinia lido, causando allagamenti in diverse zone della marina. L’abbondante pioggia ha messo a dura prova i sistemi di scolo delle acque, già in parte ostruiti, portando a criticità diffuse.
Le zone più colpite
Via Andrea Doria si è trasformata in una vera e propria piscina, con diversi centimetri d’acqua che hanno invaso la strada. Anche via Ippalo e un tratto di via Odisseo hanno subito allagamenti significativi. La zona Case Bianche e la parte finale di Viale dei Navigatori sono state completamente sommerse, mentre via della Randa, via della Prora e via delle Vele hanno registrato centimetri d’acqua. La situazione è stata particolarmente critica in queste aree, dove l’acqua ha invaso le strade e le proprietà private.
L’intervento delle autorità
Sul posto sono prontamente intervenuti gli uomini e le donne della Protezione Civile, che con pompe idrovore hanno cercato di ridurre gli allagamenti all’interno delle abitazioni. Gli agenti della polizia locale sono stati presenti per gestire la situazione e garantire la sicurezza dei cittadini. Nonostante gli sforzi, molte proprietà sono state danneggiate dall’acqua, causando disagi e preoccupazioni tra i residenti.
La necessità di interventi strutturali
L’evento di questa notte ha messo in evidenza la necessità di interventi strutturali per migliorare i sistemi di scolo delle acque e prevenire future emergenze. La Protezione Civile e le autorità locali dovranno lavorare insieme per trovare soluzioni durature e garantire la sicurezza dei cittadini di Tarquinia lido. La comunità è chiamata a riflettere su come affrontare queste criticità e a collaborare per migliorare la resilienza del territorio.