Una badante di 55 anni è finita a processo con l’accusa di aver rubato gioielli e accessori di lusso dall’abitazione in cui lavorava a Nepi, tentando poi di rivenderli online. La vittima, la padrona di casa, ha denunciato la scomparsa di beni per un valore complessivo di circa 60 mila euro.
Le indagini e la denuncia
La denuncia è stata sporta il 5 aprile 2023, dopo che la vittima ha notato l’assenza di alcuni oggetti preziosi custoditi in un comò. La scoperta di un ciondolo sconosciuto in una scatola vuota ha insospettito la donna, portandola a segnalare il furto. Gli inquirenti hanno subito concentrato i sospetti nell’ambito domestico, dove la badante condivideva la casa con il compagno, l’anziana madre di lui e la stessa vittima.
La refurtiva ritrovata
I carabinieri, dopo aver ottenuto un decreto di perquisizione, hanno trovato gran parte della refurtiva a casa dell’imputata. Tra i beni recuperati, borse di marca, sciarpe in seta, gioielli antichi e orologi. La badante, inizialmente, aveva sostenuto che alcuni degli oggetti fossero suoi, salvo poi ritrattare e sparire dalla circolazione. La vittima aveva inoltre individuato su un sito di compravendite online alcune borse identiche alle sue, che sono state rapidamente rimosse dal web.
Il processo e le testimonianze
Mercoledì, davanti al giudice Carol Ruggiero, ha deposto uno dei carabinieri che si occupò delle indagini. Il processo è ancora in corso e si attende di conoscere le motivazioni e le eventuali attenuanti che potrebbero emergere.