L’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), in collaborazione con il settore amministrativo della polizia locale, ha concluso nel 2025 un’ampia operazione di controllo mirata ai minimarket e agli esercizi di ortofrutta situati nel centro storico di Viterbo e nelle zone limitrofe alle mura cittadine. L’azione congiunta, frutto di controlli settimanali sull’intero settore, ha interessato tutti gli undici minimarket censiti in città, un comparto commerciale in notevole espansione negli ultimi anni, spesso gestito da proprietà straniere. I risultati di questa attività, presentati ufficialmente presso palazzo dei Priori, delineano un quadro di significative criticità, con un bilancio finale che conta 22 sanzioni e sei sequestri di merce. Le principali irregolarità riscontrate hanno riguardato l’etichettatura dei prodotti alimentari, con evidenti carenze informative circa la provenienza degli alimenti, e la mancata esposizione dei prezzi, una violazione che implica sanzioni pecuniarie superiori ai mille euro.
Sinergia istituzionale per la tutela dei consumatori
L’operazione, entrata nel vivo tra maggio e novembre del 2025, ha beneficiato della recente apertura dell’ufficio locale dell’Icqrf, avvenuta il primo gennaio 2025, che ha garantito una presenza costante sul territorio. Angelo Faberi, direttore dell’Icqrf, ha sottolineato l’importanza della sinergia con le forze di polizia locale, cruciale per raccogliere informazioni fondamentali e pianificare le future direzioni di indagine. “Abbiamo analizzato le priorità e deciso di concentrarci sui minimarket con ispezioni molto approfondite”, ha dichiarato Faberi, confermando l’intenzione di proseguire le attività di controllo anche nel 2026. Il comandante della polizia locale, Mauro Vinciotti, ha posto l’accento sulla correlazione tra la collaborazione istituzionale e l’elevazione della sicurezza percepita dai cittadini. Vinciotti ha evidenziato come l’obiettivo primario non sia la mera sanzione, bensì la tutela del cittadino e degli operatori commerciali onesti. La sindaca Chiara Frontini ha espresso grande soddisfazione per l’esito dell’iniziativa, definendola un esempio di proficua collaborazione che ha permesso di raggiungere risultati lodevoli. Frontini ha specificato che l’attenzione si è concentrata “prevalentemente sui minimarket che insistono nel centro storico e che rappresentano elementi di criticità sotto alcuni punti di vista”, rimarcando come questo tipo di controllo dimostri che la polizia locale svolge un ruolo vitale per la legalità del commercio, al di là delle consuete attività legate alla viabilità.
Un approccio educativo per uno sviluppo commerciale virtuoso
Il consigliere Umberto di Fusco, delegato alla sicurezza, ha definito la cooperazione tra i vari enti “un fiore all’occhiello di questa amministrazione”, ribadendo la valenza educativa degli interventi: “educare alle regole, perché chi si mette in regola vive meglio commercialmente”. Marco Nunzi, delegato alle attività produttive, ha condiviso questa visione, interpretando i controlli non come un freno, ma come una garanzia per lo sviluppo del commercio. Ha sottolineato l’investimento di tempo in questa fase di regolamentazione, considerata essenziale. La coordinatrice del lavoro tecnico, Marina Propeti, vicecommissario e responsabile del settore amministrativo della polizia locale, ha evidenziato l’importanza dell’integrazione delle diverse competenze, soprattutto in relazione ai requisiti professionali necessari per la vendita di prodotti alimentari. Propeti ha confermato la collaborazione in atto anche con la questura e la guardia di finanza, definendo la sinergia con l’Icqrf “particolarmente proficua”. Francesco Librandi, responsabile dell’ufficio d’area dell’Icqrf, ha annunciato la prosecuzione delle attività di controllo. “Se i commercianti hanno capito lo scopriremo nei prossimi anni – ha concluso Librandi -, nel 2026 la tipologia di operatori controllati verrà ulteriormente ampliata”, segnalando un’evoluzione futura degli obiettivi.
Nonostante un clima di iniziale fermezza, intorno a luglio del 2025 si è osservata un’inversione di tendenza. I riscontri positivi ottenuti grazie all’aumento dei controlli hanno indotto le autorità a moderare la pressione, al fine di evitare un clima di eccessivo allarmismo e per incoraggiare un miglioramento continuo nelle pratiche commerciali. Questa decisione riflette un approccio bilanciato, volto a promuovere la legalità e la trasparenza nel commercio locale, garantendo al contempo un ambiente favorevole agli operatori che rispettano le normative vigenti. L’impegno congiunto tra enti di controllo e forze di polizia locale si conferma dunque uno strumento fondamentale per la tutela del consumatore e per il sano sviluppo del tessuto economico cittadino, con l’obiettivo di estendere progressivamente il raggio d’azione e la tipologia di esercizi sottoposti a verifica.