La gelosia sfociata in violenza in una discoteca è costata cara a una giovane, condannata a risarcire la rivale in amore per un’aggressione avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 novembre 2021. La sentenza, emessa dal giudice di pace Fabio Ruffo, ha posto fine a un processo che ha visto ricostruire un episodio di rabbia e risentimento consumatosi all’interno di un locale della provincia. La vicenda, che ha lasciato segni fisici ed emotivi, ha portato alla condanna dell’aggressore a una multa di 800 euro e al risarcimento della vittima con 1.800 euro.
La ricostruzione dell’aggressione e il ruolo della vittima
La ricostruzione dell’episodio è stata resa possibile grazie alla testimonianza della vittima, ascoltata in aula nel maggio 2024. La giovane ha raccontato di essere stata colpita alle spalle con calci e pugni mentre si trovava in discoteca a consumare un drink. L’aggressione, secondo la sua versione dei fatti, è proseguita anche dopo la sua caduta a terra, quando la rivale l’ha raggiunta e le ha sferrato un morso alla guancia destra, lasciandole un segno evidente.
Dopo l’aggressione, la vittima si è immediatamente recata al pronto soccorso per ricevere le cure necessarie e ha sporto denuncia alle forze dell’ordine, dando il via alle indagini che hanno portato all’identificazione e al processo dell’aggressore. La testimonianza della vittima è stata fondamentale per delineare i contorni della vicenda e per far emergere il movente passionale che ha scatenato la violenza.
Il movente passionale e le conseguenze legali
Il movente dell’aggressione sembra essere riconducibile alla gelosia. La rivalità in amore tra le due giovani ha raggiunto il culmine in discoteca, sfociando in un’aggressione fisica che ha avuto conseguenze legali per l’aggressore. La condanna a pagare una multa e a risarcire la vittima rappresenta un monito contro la violenza e un segnale che la giustizia non tollera comportamenti aggressivi e lesivi dell’integrità fisica altrui.
La vicenda, che ha avuto eco sulla stampa locale, ha sollevato interrogativi sulla gestione della sicurezza nei locali notturni e sulla necessità di promuovere una cultura del rispetto e della non violenza tra i giovani. L’episodio di Viterbo è un esempio di come la gelosia e la rabbia possano portare a gesti estremi, con conseguenze negative per tutte le persone coinvolte.