In una notte che ha visto il caos prendere il sopravvento, un giovane di 27 anni di Fabrica di Roma è stato condannato a 10 mesi di reclusione per aver seminato il panico in una discoteca di Caprarola e per aver aggredito un carabiniere. L’episodio, avvenuto il 13 novembre 2021, ha avuto come teatro sia l’esterno del locale che la caserma dei carabinieri di Ronciglione, coinvolgendo anche il padre del giovane, poi assolto.
L’episodio e le accuse
La vicenda ha avuto inizio quando il giovane, visibilmente agitato, ha cercato di entrare nella discoteca senza green pass, pretendendo di raggiungere la sorella minorenne. Gli addetti alla sicurezza hanno chiamato i carabinieri, che hanno cercato di calmare il giovane. Tuttavia, la situazione è degenerata quando il 27enne ha iniziato a minacciare il personale e le forze dell’ordine. La sorella ha tentato di calmarlo e allontanarlo, ma il ragazzo è tornato indietro, lanciandosi contro un maresciallo dei carabinieri nel tentativo di sfilargli la pistola d’ordinanza. Tra i due è nata una colluttazione, che ha portato all’arresto del giovane, ammanettato e portato negli uffici dei carabinieri.
La situazione degenera in caserma
Anche all’interno della caserma, il giovane ha continuato a dare in escandescenze. Ha dichiarato di avere dolore al polso, costringendo i carabinieri a contattare il 118. Una volta liberato, ha insultato i militari e lanciato le scarpe, colpendo un carabiniere al setto nasale. La situazione è peggiorata con l’arrivo del padre del giovane, che ha cercato di difendere il figlio. Il padre, urlante, è riuscito a scavalcare una recinzione alta oltre tre metri. Mentre il maresciallo cercava di chiudere la porta blindata, il giovane ha tentato di scappare, colpendo il carabiniere con una gomitata alla tempia e un pugno alle labbra.
La difesa e la sentenza
Il 27enne e suo padre sono stati difesi dagli avvocati Maria Luisa Piccirilli ed Elisabetta Centogambe. Durante il processo, un maresciallo dell’Arma ha testimoniato davanti al giudice Jacopo Rocchi, descrivendo i dettagli dell’accaduto. Il giovane è stato condannato a 10 mesi di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale, mentre il padre è stato assolto. La sentenza ha chiuso un capitolo di una notte che ha visto il caos prendere il sopravvento, con conseguenze legali per il giovane coinvolto.