Spaccio armato

Operazione dei carabinieri nei boschi della Tuscia: sequestrate armi e droga

Un blitz all'alba svela un vasto traffico di stupefacenti e un arsenale di armi tra i boschi della provincia

Operazione dei carabinieri nei boschi della Tuscia: sequestrate armi e droga

In un’operazione senza precedenti, i carabinieri hanno scoperto un vasto traffico di droga e un arsenale di armi nei boschi della Tuscia. L’intervento, coordinato dal nucleo investigativo del reparto operativo di Viterbo, ha portato alla luce un fenomeno preoccupante che vede spacciatori armati fino ai denti operare nelle aree boschive della provincia.

L’operazione e i dettagli del blitz

L’operazione è scattata all’alba del 10 marzo, coinvolgendo i militari del nucleo investigativo del reparto operativo di Viterbo, delle compagnie del capoluogo e di Civita Castellana, nonché dello squadrone eliportato “Cacciatori Calabria”. I carabinieri hanno localizzato tre bivacchi utilizzati dagli spacciatori, che però si erano già dileguati all’arrivo delle forze dell’ordine. Nonostante l’assenza dei sospettati, le ispezioni hanno portato a risultati di assoluto rilievo: armi da fuoco e da taglio, munizioni, droga, materiale per il confezionamento degli stupefacenti, tablet e cellulari sono stati sequestrati. Questo sequestro rappresenta un duro colpo al traffico di droga nella zona, dimostrando la determinazione delle forze dell’ordine nel contrastare questo fenomeno.

I sequestri e le armi ritrovate

Il sequestro più consistente è avvenuto in due aree boschive a San Martino al Cimino, frazione di Viterbo. Nel primo bivacco, nascosti tra la vegetazione e il terreno, i militari hanno trovato un fucile semiautomatico da caccia risultato rubato da un’abitazione fuori provincia, una pistola semiautomatica con munizioni calibro 9 corto, cartucce calibro 12 e una pistola a salve. Insieme alle armi sono stati recuperati circa 900 grammi di hashish, bilancini di precisione e materiale per confezionare le dosi. Sempre a San Martino, le ispezioni nel secondo accampamento hanno portato al sequestro di un coltello con una lama da 19 centimetri e di alcune bottigliette contenenti sostanze liquide sospette, su cui sono in corso accertamenti. A Orte, invece, è stato effettuato un terzo intervento: all’interno di un ulteriore bivacco boschivo sono stati trovati una roncola e un coltello con lama da 19 centimetri.

Le implicazioni e il futuro delle indagini

Questa operazione evidenzia la necessità di un monitoraggio costante e di interventi mirati per contrastare il traffico di droga e il possesso illegale di armi nella regione. Le forze dell’ordine continuano a lavorare per smantellare queste reti criminali e garantire la sicurezza dei cittadini. Gli accertamenti sulle sostanze liquide sospette e sulle armi sequestrate sono ancora in corso, e si prevede che ulteriori dettagli emergeranno nelle prossime settimane. La collaborazione tra le diverse unità dei carabinieri ha dimostrato ancora una volta l’efficacia di un approccio coordinato nel combattere la criminalità organizzata.