Ronciglione si trova di fronte a una situazione di emergenza senza precedenti dopo le recenti alluvioni che hanno colpito la città tra il 10 e il 14 febbraio. Il sindaco Mario Mengoni ha annunciato l’approvazione della delibera per lo stato di calamità naturale, una mossa cruciale per ottenere i fondi necessari per la ricostruzione e la messa in sicurezza del territorio.
La situazione di emergenza a ronciglione
Le piogge torrenziali e le inondazioni hanno causato danni ingenti a Ronciglione, con una stima complessiva che supera i 12 milioni di euro. La “Relazione tecnica e quantificazione danni” redatta dagli uffici comunali ha evidenziato la necessità di interventi urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini e la stabilità del territorio. Il sindaco Mengoni ha sottolineato che “Ronciglione non si è mai fermata” e che l’amministrazione è determinata a fronteggiare la situazione con la massima solerzia.
Dettagli sui danni e gli interventi necessari
La maggior parte dei fondi, oltre 11 milioni di euro, sarà destinata alla messa in sicurezza e al consolidamento dei versanti instabili, con particolare attenzione a vie come la Cassia Cimina e la via delle Cartiere. Circa 490mila euro saranno utilizzati per il ripristino delle infrastrutture, inclusa la pulizia di strade e fossi, mentre 700mila euro serviranno per supportare privati e strutture pubbliche colpite dal maltempo. Questi interventi sono essenziali per prevenire ulteriori disastri e garantire la sicurezza dei cittadini.
L’impegno della provincia di viterbo
Non solo Ronciglione è coinvolta nella gestione dell’emergenza. Anche la Provincia di Viterbo sta valutando interventi concreti e ha convocato un incontro per il 26 febbraio nella sala del consiglio di palazzo Gentili. Tra i punti all’ordine del giorno, la richiesta di stato di calamità per i comuni della provincia colpiti dalle recenti condizioni meteorologiche straordinarie. Questo incontro rappresenta un passo importante per coordinare gli sforzi e ottenere il supporto necessario per la ricostruzione.