Degrado urbano

San Pellegrino, residenti denunciano degrado: rifiuti e immobili fatiscenti nel quartiere medievale

Il comitato dei cittadini chiede interventi urgenti e soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita

San Pellegrino, residenti denunciano degrado: rifiuti e immobili fatiscenti nel quartiere medievale

In un’appassionata denuncia, i residenti del quartiere medievale di San Pellegrino a Viterbo hanno sollevato gravi preoccupazioni riguardo al degrado che affligge la loro area. La situazione, caratterizzata da rifiuti abbandonati e immobili fatiscenti, ha spinto il comitato dei cittadini a rivolgersi all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Chiara Frontini, chiedendo interventi urgenti e soluzioni concrete.

Una situazione di degrado cronico

Il comitato dei residenti di San Pellegrino ha espresso la propria indignazione per le condizioni di degrado in cui versa il quartiere medievale. Nonostante numerosi appelli, esposti, petizioni e raccolte firme, i cittadini affermano che poco o nulla è cambiato. I vicoli, principali attrattive del borgo, sono spesso ignorati dagli operatori ecologici e non vengono spazzati a mano come promesso. La mancanza di sanificazione ha reso insopportabili gli odori delle deiezioni canine, costringendo i residenti a sperare nelle piogge per alleviare il problema. Inoltre, le feci abbandonate e le buste di rifiuti lasciate agli angoli delle strade o sotto ai cestini delle cartacce sono diventate una vista comune.

Le strutture ricettive e la responsabilità condivisa

Secondo il comitato, la responsabilità del degrado non ricade solo sui residenti maleducati, ma anche sugli ospiti e sui proprietari delle numerose strutture ricettive sorte nel quartiere. I cittadini chiedono che vengano individuati e puniti i trasgressori e che venga realizzata una campagna di informazione e sensibilizzazione. Inoltre, si richiede l’istituzione di un vigile di quartiere o l’intensificazione della presenza di vigili per controllare e multare i trasgressori. I residenti sperano che queste misure possano contribuire a migliorare la qualità della vita nel quartiere e a preservare il suo patrimonio storico.

Immobili fatiscenti e soluzioni future

Il comitato ha anche sollevato la questione degli immobili fatiscenti, chiedendo che i proprietari assenti o assenteisti siano obbligati a bonificare gli spazi abbandonati. Tra gli esempi citati, una finestra rotta su piazza Scacciaricci che mostra un “cesso” abbandonato e le scalinate che conducono alle cantine, dove si accumulano rifiuti. I cittadini propongono di posizionare dei cassonetti intelligenti in un luogo non troppo in vista, per permettere a chi non può rispettare i tempi della raccolta di conferire i rifiuti. Infine, il comitato rivolge un appello ai residenti per essere più attenti e solerti, ma chiede anche alle istituzioni di fare la loro parte per migliorare la situazione.