La situazione in via Francesco Baracca a Viterbo è diventata un simbolo delle difficoltà nel bilanciare solidarietà e decoro urbano. Un senzatetto ha trasformato un angolo della strada in un giaciglio stabile, scatenando reazioni contrastanti tra i residenti e le autorità locali. La vicenda, segnalata dal consigliere comunale Francesco Buzzi, ha messo in luce le complessità dell’assistenza ai senza fissa dimora e le tensioni sociali che ne derivano.
L’evoluzione della situazione
Inizialmente, la presenza del senzatetto era passata inosservata, con alcuni sacchi abbandonati tra gli alberi del marciapiede. Solo successivamente si è scoperto che si trattava delle poche cose di proprietà dell’uomo. Con il tempo, la sistemazione provvisoria è diventata una presenza stabile, trasformando l’area in un punto di accumulo di rifiuti e bisogni fisiologici. La solidarietà iniziale dei cittadini e dei commercianti si è rapidamente trasformata in disagio e frustrazione, con ripercussioni significative sul decoro e l’igiene della zona.
Interventi e rifiuti di assistenza
L’assessora alle Politiche sociali, Rosanna Giliberto, ha attivato Caritas, Croce Rossa e la cooperativa Progetto Futuro per offrire assistenza al senzatetto. Tuttavia, l’uomo ha rifiutato ogni forma di aiuto. La situazione è peggiorata al punto da richiedere l’intervento della polizia locale e di un’ambulanza del 118. Il senzatetto è stato allontanato, ma è rapidamente tornato alla sua sistemazione di fortuna. Questo ciclo di interventi e rifiuti ha creato un clima di tensione e incertezza tra i residenti, che si sentono impotenti di fronte alla situazione.
La ricerca di una soluzione
Il consigliere Buzzi ha sottolineato la necessità di trovare una soluzione dignitosa per il senzatetto, ma ha anche evidenziato che la comunità non può restare ostaggio della situazione. Il nodo centrale, secondo Buzzi, è di natura normativa: senza reati specifici, non esistono strumenti legali per un allontanamento definitivo. La vicenda resta sospesa tra la tutela della fragilità umana e le richieste di decoro urbano, alimentando tensioni e divisioni tra i residenti. La comunità di Viterbo si trova così a dover affrontare un equilibrio difficile, che richiede un approccio equilibrato e rispettoso delle esigenze di tutte le parti coinvolte.