Un episodio di tentata truffa, avvenuto il 27 novembre 2025, ha scosso la provincia di Viterbo, coinvolgendo una donna anziana che è stata vittima di un tentativo di raggiro orchestrato telefonicamente. L’astuzia dei truffatori, che si sono finti avvocati, stava per avere successo, ma la prontezza di riflessi della figlia della vittima ha sventato il piano criminale, portando alla denuncia di due cittadini italiani. L’intera vicenda mette in luce la vulnerabilità delle persone anziane di fronte a simili inganni e l’importanza di una vigilanza costante e di una rapida capacità di reazione da parte dei familiari.
I dettagli della truffa e le indagini della polizia
L’inganno è iniziato con una telefonata ai danni della donna anziana residente nella provincia di Viterbo, durante la quale un interlocutore che si spacciava per avvocato le ha comunicato che suo figlio era stato coinvolto in un incidente stradale con gravi conseguenze per una donna incinta e che era stato trattenuto in caserma. Il finto legale ha richiesto una consistente somma di denaro per liberare il figlio della donna. La vittima, sotto shock, ha risposto di non possedere la somma richiesta, ma il truffatore ha insistito, suggerendo di raccogliere gioielli o monili in oro. Fortunatamente, la donna ha contattato la figlia, la quale ha immediatamente riconosciuto il tentativo di truffa e ha rassicurato la madre, spiegando che suo fratello era al sicuro e invitandola a non cedere alle richieste. La denuncia è stata presentata presso la Polizia Stradale di Viterbo, che ha avviato le indagini, portando all’identificazione di due giovani, domiciliati nella provincia di Napoli, come responsabili della tentata truffa.
Risultati investigativi e precedenti penali dei truffatori
Le indagini della Polizia Stradale hanno rivelato che i due individui identificati non erano nuovi a questo tipo di attività illecite. È stato accertato che, nello stesso periodo, si erano resi responsabili di altre truffe ai danni di anziani, per le quali erano stati arrestati in flagranza di reato da personale della Sottosezione Autostradale di Cassino. Entrambi i truffatori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati commessi. L’episodio sottolinea l’importanza della collaborazione tra le forze dell’ordine e la cittadinanza nel contrastare i reati predatori, in particolare quelli che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione. La prontezza della figlia della vittima e l’efficacia delle indagini della Polizia Stradale sono stati determinanti per sventare il raggiro e assicurare i responsabili alla giustizia.