Allarme raggiri

Tentativo di truffa sventato ai danni di anziani a Viterbo, finti carabinieri in azione

Una donna viterbese ha denunciato sui social il tentativo di raggiro subito dai genitori, con truffatori che si spacciavano telefonicamente per carabinieri

Tentativo di truffa sventato ai danni di anziani a Viterbo, finti carabinieri in azione

Un allarme è stato lanciato sui social media a Viterbo, in seguito a un tentativo di truffa ai danni di una coppia di anziani. La vicenda, fortunatamente sventata, ha visto protagonisti due individui che, spacciandosi per carabinieri, hanno cercato di raggirare i genitori di una donna viterbese. La denuncia è stata resa pubblica dalla figlia delle vittime, Barbara P., che ha voluto condividere l’accaduto per mettere in guardia altri potenziali bersagli di simili truffe.

Il racconto della truffa

Secondo quanto riferito da Barbara P., i suoi genitori hanno ricevuto una telefonata da parte dei malviventi, i quali si sono presentati come membri dell’Arma dei Carabinieri. Con una scusa ben orchestrata, hanno informato la coppia che la nipote era stata coinvolta in un grave incidente stradale, menzionando persino il suo nome per rendere la storia più credibile. La tattica era quella di creare un clima di panico e urgenza, spingendo gli anziani a compiere azioni dettate dall’emotività piuttosto che dalla ragione.

La strategia dei truffatori

I truffatori avevano pianificato nei minimi dettagli la loro azione: il padre avrebbe dovuto recarsi presso la caserma dei carabinieri di Viterbo, mentre la madre sarebbe dovuta rimanere a casa. Nel frattempo, le avrebbero fatto sentire in sottofondo una voce che simulava richieste di aiuto da parte della nipote coinvolta nell’incidente. Per rendere la truffa ancora più efficace, i criminali avevano isolato sia il telefono cellulare che quello fisso dell’abitazione, impedendo alla donna di comunicare con l’esterno e verificare la veridicità della storia.

La prontezza di riflessi sventa il raggiro

Fortunatamente, la madre, insospettita da alcuni dettagli e dall’insistenza dei sedicenti carabinieri, ha intuito che qualcosa non quadrava. Nonostante le difficoltà create dai truffatori, è riuscita a contattare altri familiari, compresa la nipote, scoprendo così che si trattava di un tentativo di raggiro. La prontezza di riflessi della donna ha permesso di sventare la truffa e di evitare che i malviventi portassero a termine il loro piano criminoso.

Il tempestivo intervento e la lucidità della signora hanno impedito che la situazione degenerasse, salvaguardando il patrimonio familiare e preservando la serenità dei suoi cari.