Viterbo si confronta con una trasformazione demografica significativa, caratterizzata dall’aumento dell’emigrazione dei suoi cittadini storici e da un parallelo incremento della popolazione straniera. Questo fenomeno solleva interrogativi importanti sul futuro della città e sulla sua identità culturale. I dati emergenti delineano un quadro in cui, malgrado una lieve crescita complessiva della popolazione residente, si registra una tendenza all’esodo dei viterbesi verso altre destinazioni.
Analisi dei dati demografici recenti
La relazione sulle performance del Comune per il 2024, anticipatoria del rapporto 2025, rivela che, nonostante un incremento marginale della popolazione residente, si assiste a un aumento significativo del numero di viterbesi che scelgono di trasferirsi fuori città. Al 31 dicembre 2023, i residenti ammontavano a 66.188, segnando un aumento di soli dieci individui rispetto all’anno precedente. Se si confronta questo dato con il 2001, quando gli abitanti erano 59.263, si nota un incremento di quasi settemila residenti in ventidue anni. Tuttavia, negli ultimi cinque anni, tale crescita ha subito un rallentamento, suggerendo una possibile stagnazione per il futuro. A partire dal 2018, anno caratterizzato da un calo demografico notevole di 1.813 abitanti (-2,67%), la popolazione è rimasta relativamente stabile, indicando che i nuovi arrivi riescono a malapena a compensare le partenze e un saldo naturale negativo.
Invecchiamento progressivo della popolazione
Un’altra tendenza preoccupante è il progressivo invecchiamento della popolazione viterbese. Nel 2023, il numero di nascite è stato di 384, mentre i decessi hanno raggiunto quota 780, determinando un saldo naturale negativo di -396. Dieci anni prima, nel 2013, si contavano 550 nascite e 719 decessi. Questo divario crescente evidenzia un invecchiamento demografico costante. L’età media dei residenti è aumentata da 43,1 anni nel 2002 a 46,8 anni nel 2024. L’indice di vecchiaia, che esprime il rapporto percentuale tra la popolazione di 65 anni e più e quella di età compresa tra 0 e 14 anni, è pari a 198,7 nel capoluogo della Tuscia, superando i valori di Roma (183) e Latina (164). Nel contesto laziale, solo Rieti (236) e Frosinone (205) presentano dati peggiori.
Riflessioni sui cambiamenti demografici
La città di Viterbo si trova di fronte a sfide demografiche significative. L’esodo dei viterbesi storici, combinato con un aumento della popolazione straniera, sta trasformando il tessuto sociale e culturale della città. Parallelamente, l’invecchiamento della popolazione pone interrogativi sulle future esigenze di assistenza sanitaria e sociale. Affrontare queste sfide richiederà politiche mirate a sostenere la natalità, attrarre giovani famiglie e integrare i nuovi residenti, preservando nel contempo l’identità culturale di Viterbo.