Un’imponente operazione di polizia penitenziaria è stata condotta nel carcere di Mammagialla a Viterbo, portando al sequestro di un considerevole quantitativo di telefoni cellulari, sostanze stupefacenti e armi rudimentali. L’azione, che ha visto l’impiego di oltre 350 agenti, evidenzia l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrasto all’illegalità all’interno degli istituti di pena.
Dettagli dell’operazione
Il blitz, eseguito da più di 350 agenti di polizia penitenziaria, ha permesso di rinvenire e sequestrare 33 telefoni cellulari, 320 grammi di sostanze stupefacenti e diverse armi rudimentali. L’operazione si è svolta all’interno del carcere di Mammagialla, una struttura che ospita attualmente circa 689 detenuti, a fronte di una capienza prevista di 440 posti. Questo dato sottolinea una condizione di sovraffollamento che potrebbe contribuire a creare tensioni e favorire attività illecite.
Reazioni e commenti
La Fsn Cisl ha espresso grande soddisfazione per l’operazione, definendola “un grande risultato per la sicurezza, importante per prevenire l’uso illegale di dispositivi elettronici”. Il sindacato ha inoltre elogiato il personale intervenuto per la “meticolosa attività investigativa e la dedizione al lavoro, nonostante le gravi carenze di organico in tutta la regione Lazio”. La Fsn Cisl ha sottolineato come la professionalità e l’impegno del personale di polizia penitenziaria siano fondamentali per garantire la sicurezza e la legalità all’interno del carcere, evidenziando come questo blitz sia un esempio di come “il lavoro duro e la determinazione fanno la differenza nella lotta contro l’illegalità”.
Anche il parlamentare Mauro Rotelli ha commentato l’operazione, rivolgendo “un sentito plauso alle donne e agli uomini della polizia penitenziaria”. Rotelli ha sottolineato come l’intervento straordinario, che ha visto l’impiego di oltre 350 agenti supportati da unità cinofile, testimoni “la determinazione con cui lo Stato presidia i luoghi della legalità, riaffermando la propria presenza e autorevolezza anche laddove alcuni pensano di poter sfuggire alle regole”.
Il riferimento all’arrivo di una nuova direttrice, menzionato dalla Fsn Cisl, potrebbe suggerire un cambio di passo nella gestione dell’istituto e un rinnovato impegno nel contrasto alle attività illecite.