Forti rincari

Le uova di Pasqua a Viterbo: prezzi in salita per la festa

Rincari fino al 19% per le uova di cioccolato, con picchi fino a 250 euro per le versioni extra large

Le uova di Pasqua a Viterbo: prezzi in salita per la festa

Quest’anno, a Viterbo e provincia, le uova di Pasqua si rivelano più salate che dolci. A pochi giorni dalla festività, i prezzi delle uova di cioccolato hanno registrato aumenti significativi, con rincari che vanno dal 6% al 19%. La situazione ha suscitato l’attenzione di associazioni consumatori e l’indignazione dei cittadini, che sui social media denunciano prezzi da “gioielleria”.

Le cause dei rincari

Il principale responsabile dei rincari è il cacao, la cui quotazione ha subito oscillazioni anomale negli ultimi due anni. Nonostante una recente diminuzione dei prezzi del cacao nei primi mesi del 2026, i pasticceri lavorano ancora con scorte acquistate quando la materia prima era più costosa. Oltre al cacao, altri fattori contribuiscono all’aumento dei prezzi: i costi energetici, gli imballaggi e le lavorazioni artigianali. Nella grande distribuzione, un uovo di Pasqua oscilla tra i 7 euro e i 22 euro, mentre i prodotti gourmet superano tranquillamente i 100 euro. A Viterbo, la pasticceria Casantini offre uova che partono da 24 euro per un uovo da 20 centimetri, fino a 250 euro per le versioni extra large.

L’impatto sui consumatori

La situazione ha scatenato reazioni sui social media, dove i viterbesi si sfogano contro i prezzi elevati. Alcuni utenti hanno condiviso fotografie dei cartellini dei prezzi, paragonandoli a quelli dei gioielli. Oltre alle uova di cioccolato, anche altri prodotti tipici della Pasqua hanno registrato aumenti. L’Osservatorio nazionale di Federconsumatori stima un aumento medio del 5,2% sui prodotti tipici rispetto al 2025. La colomba classica è salita del 7%, mentre agnello e coniglio hanno registrato un aumento del 10%. Le uova fresche, nella confezione da dieci, segnano un aumento dell’8%.

La reazione delle pasticcerie

Le pasticcerie di Viterbo confermano che i prezzi sono saliti rispetto allo scorso anno. Nonostante le quotazioni del cacao abbiano iniziato a scendere, i pasticceri devono ancora smaltire le scorte acquistate a prezzi più elevati. Inoltre, i costi di produzione, inclusi energia, imballaggi e lavorazione, pesano significativamente sul prezzo finale. I consumatori, quindi, si trovano di fronte a una situazione in cui la tradizione della Pasqua diventa sempre più costosa.