Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è stato adottato a Viterbo, rappresentando una guida decennale per riorganizzare il sistema dei trasporti. Il piano si concentra su vari aspetti, tra cui mobilità collettiva, privata, attiva, sosta, logistica, innovazione e rigenerazione urbana. A partire dal 9 marzo, i cittadini potranno inviare osservazioni via Pec per un periodo di 60 giorni, dopo il quale saranno fornite risposte specifiche. La sindaca Chiara Frontini, insieme all’assessore all’urbanistica Emanuele Aronne, ha presentato il progetto, evidenziando tre parole chiave: monitoraggio, governance e adattabilità.
Obiettivi del Piano
Il PUMS, con un orizzonte di dieci anni, si basa su aree tematiche e azioni correlate. Tra le principali misure troviamo:
- Trasporto pubblico locale: viene prevista una rete con frequenze elevate verso il centro storico, essenziale per una pedonalizzazione graduale.
- Mobilità attiva e sicurezza: si prevede l’implementazione di piste ciclabili, “strade scolastiche”, piedibus e la rimozione di barriere architettoniche, già avviata su mura e parcheggi scambiatori.
- Logistica ultimo miglio: verrà creata un’area di scambio per evitare l’accesso ai mezzi pesanti, tutelando le pavimentazioni e le cavità storiche.
“Il PUMS non era obbligatorio, essendo richiesto solo per i comuni con oltre 100mila abitanti. Tuttavia, lo abbiamo finanziato con fondi di bilancio perché lo consideriamo strategico per il futuro”, ha dichiarato Frontini. “Ora che le tempistiche e gli obiettivi sono definiti, si è concluso un percorso condiviso, e la giunta ha adottato il piano la scorsa settimana. Inizia ora la fase ufficiale delle osservazioni, che potranno essere inviate esclusivamente tramite Pec.”