Elezioni in vista

Elezioni comunali a Civita Castellana: spaccature bipartisan e candidati in campo

Centrodestra diviso e sinistra in cerca di accordi, mentre Bomarzo e Blera preparano le loro liste

Elezioni comunali a Civita Castellana: spaccature bipartisan e candidati in campo

A Civita Castellana, le elezioni comunali si preannunciano come un appuntamento cruciale e complesso, con divisioni interne sia a destra che a sinistra. La scadenza elettorale di fine maggio si avvicina, e la città, insieme a Bomarzo e Blera, è chiamata a fare i conti con un quadro politico tutt’altro che delineato.

La spaccatura nel centrodestra

Il fronte più caldo è senza dubbio quello civitonico, dove il centrodestra si presenta semiunito. Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno trovato un accordo, ma la Lega rimane distante. La rottura è attorno alla figura del sindaco uscente Luca Giampieri e ai vecchi rancori mai del tutto sopiti. La Lega potrebbe decidere di muoversi in autonomia, memore della ferita aperta quattro anni fa a causa della diaspora dei consiglieri del Carroccio passati tra le fila di Forza Italia. In quell’occasione, in giunta non rimase alcun esponente leghista, e lo strappo ha lasciato scorie pesanti. Ora il partito resta alla finestra in attesa di capire quale nome verrà proposto dagli alleati, ma ha già messo sul tavolo due veti insormontabili, rifiutando categoricamente l’ipotesi di una ricandidatura dello stesso Giampieri, su cui spingono FdI e FI, o del vicesindaco Claudio Parroccini. Se l’alleanza dovesse puntare con forza su uno di questi due profili, la Lega correrà da sola esprimendo un proprio candidato.

La sinistra in cerca di unità

Dall’altra parte dello schieramento politico, il campo largo a sinistra fatica a decollare e i pezzi del puzzle stentano a incastrarsi. Al momento non esiste alcun accordo tra il Pd, il Movimento 5 stelle e Rifondazione. Un dettaglio non di poco conto e un ostacolo duro da superare in una realtà territoriale dove la sinistra più radicale ha tradizionalmente sempre avuto un peso specifico e un bacino di voti notevole. L’unica via d’uscita sembra essere la ricerca di un nome ampiamente condiviso, una figura capace di fare da collante. Ma i nomi fin qui circolati non vanno in questa direzione e si apre la possibilità di due liste separate: una dem e una 5 stelle e rifondazione.

Bomarzo e blera: Scenari diversi

Spostandosi a Bomarzo, la situazione appare altrettanto fluida e in via di definizione. Il sindaco uscente Marco Perniconi, espressione del Pd, sta riflettendo sul futuro e non ha ancora sciolto le riserve su una sua eventuale ricandidatura. Nel frattempo, il fronte opposto scalda i motori e si organizza. Ci sarà una lista civica di chiara ispirazione di centrodestra che vedrà al suo interno la partecipazione attiva di una parte di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. A Blera, l’amministrazione uscente guidata dal sindaco Nicola Mazzarella poggia su l’equilibrio di un patto trasversale che unisce esponenti del Pd, civici indipendenti e Forza Italia. Un laboratorio politico che ha retto alla prova dei fatti e che ora si prepara a chiedere nuovamente la fiducia degli elettori. L’unica grande incognita in vista del voto resta da capire se le altre forze di destra decideranno di organizzarsi per presentare una lista avversaria.

Verso il voto

Con l’avvicinarsi delle elezioni, Civita Castellana si trova di fronte a una sfida politica complessa. Le divisioni interne e la ricerca di accordi trasversali rendono il quadro elettorale ancora incerto. Mentre Bomarzo e Blera preparano le loro liste, Civita Castellana deve fare i conti con una campagna elettorale che promette di essere intensa e ricca di colpi di scena.