All’ospedale Santa Rosa di Viterbo è stato presentato il progetto Tobia, un nuovo modello organizzativo dedicato alla presa in carico delle persone con disabilità complessa. Questo servizio rappresenta un passo significativo verso un’assistenza sanitaria più inclusiva e personalizzata, rivoluzionando il modo in cui vengono gestiti i bisogni assistenziali dei pazienti con disabilità.
Un approccio centrato sulla persona
Il progetto Tobia, acronimo di Team operativo per i bisogni individuali assistenziali, si inserisce nel quadro della Rete Tobia della Regione Lazio – Dama Integrata (Disabled Advanced Medical Assistance). Questo modello organizzativo è pensato per garantire percorsi assistenziali ad alta integrazione socio-sanitaria, rivolti a persone con disabilità di diversa gravità. Il servizio è stato illustrato dal direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, e dalla direttrice sanitaria aziendale, Assunta De Luca, alla presenza delle associazioni di volontariato, dei professionisti sanitari e degli operatori dell’azienda sanitaria. L’approccio centrato sulla persona permette di adattare i percorsi di cura alle specifiche esigenze dei pazienti, attivando percorsi personalizzati per visite specialistiche, esami diagnostici, ricoveri programmati e prestazioni sanitarie sia ospedaliere sia territoriali.
La centrale operativa territoriale aziendale e l’équipe multidisciplinare
Un ruolo centrale nella rete Tobia è svolto dalla Centrale operativa territoriale aziendale, la Cot A, che raccoglie le richieste provenienti dal territorio, effettua una prima valutazione dei bisogni e indirizza i pazienti verso il percorso assistenziale più appropriato. La Centrale operativa collabora con i servizi ospedalieri e territoriali, garantendo un coordinamento efficace e una gestione ottimale della presa in carico. Il servizio si basa sul lavoro di un’équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, psicologi, operatori socio-sanitari e assistenti sociali. Questa collaborazione interdisciplinare contribuisce a diffondere una cultura dell’inclusione sociale e ad abbattere non solo le barriere assistenziali, ma anche quelle culturali e sociali.
Un futuro inclusivo e accessibile
La rete Tobia è già in fase di attivazione e nei prossimi mesi sarà progressivamente estesa a tutti i servizi ospedalieri e territoriali della Asl di Viterbo. L’obiettivo è costruire un sistema sempre più accessibile e inclusivo, capace di rispondere ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Secondo il direttore generale Egisto Bianconi, si tratta di un modello di assistenza più inclusivo, pensato per offrire risposte concrete e strutturate alle esigenze delle persone con disabilità complessa. La direttrice sanitaria Assunta De Luca ha sottolineato come il progetto rappresenti un’evoluzione importante nell’organizzazione dell’assistenza, grazie alla possibilità di definire percorsi su misura per le persone con disabilità attraverso un lavoro integrato tra ospedale e territorio.