Operatori del pronto soccorso in stato d’agitazione: “La Regione non salda l’indennità da oltre 2 anni”. È questa la situazione critica che sta vivendo il personale sanitario del Lazio, con particolare riferimento agli ospedali di Viterbo, provincia e regione. La sigla sindacale Fials ha reso noto lo stallo nei pagamenti delle indennità specifiche, decise dal Parlamento italiano due anni fa, e la frustrazione crescente tra i lavoratori.
La cronologia degli eventi
La vicenda ha inizio con una nota del 14 gennaio 2026, in cui la Regione Lazio ha comunicato alle ASL e alle aziende ospedaliere del territorio di procedere al pagamento dell’indennità specifica per il personale dei pronto soccorso, in linea con quanto concordato con le organizzazioni sindacali il 7 marzo e il 16 dicembre 2024. Tuttavia, solo otto giorni dopo, il 22 gennaio, la Regione ha comunicato la sospensione della liquidazione di tale indennità, convocando le organizzazioni sindacali per il 12 febbraio 2026 per definire alcuni aspetti tecnici, come previsto dal CCNL 2022-2024 del comparto sanitario. Questo rinvio ha suscitato rabbia e sconcerto tra gli operatori, già provati da due anni di attesa.
Le condizioni di lavoro e le richieste del sindacato
La Fials ha criticato duramente il comportamento della Regione, definendolo contraddittorio, irragionevole e irrispettoso nei confronti dei lavoratori. Gli operatori sanitari lavorano in condizioni disastrose, con carenza di personale, inadeguatezza degli ambienti e gravi rischi per la propria salute. L’indennità specifica era stata voluta dal Parlamento per compensare il grave disagio sofferto dagli operatori a causa del sovraffollamento dei pronto soccorso, un problema che persiste ancora oggi. La Fials ha proclamato lo stato di agitazione per tutti i lavoratori in servizio nei pronto soccorso delle ASL e delle aziende ospedaliere della Regione Lazio, con riserva di avviare ulteriori iniziative di lotta e di dare mandato ai propri uffici legali per tutelare i lavoratori interessati.
La necessità di una soluzione immediata
La situazione richiede una soluzione immediata per garantire il benessere e la sicurezza degli operatori sanitari, che quotidianamente salvaguardano la vita di tante persone. È fondamentale che la Regione Lazio fissi al più presto una data di incontro con le organizzazioni sindacali per definire gli aspetti tecnici e risolvere questa crisi, che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario regionale.