Promozione turistica

La Tuscia si distingue alla Bit di Milano con un’offerta turistica innovativa

La provincia di Viterbo punta su turismo sportivo, patrimonio etrusco e innovazione digitale per attrarre visitatori

La Tuscia si distingue alla Bit di Milano con un’offerta turistica innovativa

La provincia di Viterbo ha lasciato un segno significativo alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, presentando un’offerta turistica che va ben oltre la percezione di essere una periferia di Roma. La Tuscia ha saputo ritagliarsi tre momenti specifici all’interno del programma ufficiale della Bit, una delle vetrine più importanti del settore travel in Italia, per raccontarsi come una destinazione autonoma e ricca di attrattive.

Un palcoscenico per il turismo sportivo e culturale

All’interno dello spazio regionale, accanto a Roma Capitale e alle altre province, la Tuscia ha presentato panel dedicati al turismo sportivo, alle eccellenze territoriali e all’innovazione culturale. Sul fronte sportivo, sono stati rilanciati appuntamenti che negli ultimi anni hanno consolidato il loro richiamo: la Mezza Maratona dei Papi, il ritorno della Spartan in provincia e gli eventi legati al kartodromo internazionale. Questi eventi non solo attirano appassionati di sport, ma contribuiscono anche a promuovere il territorio come meta per il turismo attivo e dinamico. La presenza di questi eventi nella programmazione della Bit ha permesso alla Tuscia di posizionarsi come una destinazione ideale per chi cerca esperienze sportive uniche e di alto livello.

Innovazione e patrimonio etrusco: Un connubio vincente

Accanto allo sport, la Tuscia ha puntato sulla valorizzazione del patrimonio etrusco attraverso le nuove tecnologie. Particolare attenzione ha suscitato il progetto di ricostruzione virtuale della Tomba delle Olimpiadi di Tarquinia, un’esperienza immersiva in realtà virtuale che consente di esplorare uno dei complessi pittorici più celebri del mondo etrusco. Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la promozione del territorio possa passare anche attraverso l’innovazione digitale, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e coinvolgente. La combinazione tra storia, arte e tecnologia ha suscitato grande interesse tra i partecipanti alla Bit, dimostrando che la Tuscia è una destinazione che sa coniugare tradizione e modernità.

La sfida della trasformazione in opportunità concrete

La Tuscia è stata descritta come un territorio “diffuso”, caratterizzato da borghi, agriturismi, cammini religiosi, comunità montane e produzioni enogastronomiche. Questo modello punta a intercettare un turismo esperienziale, meno “mordi e fuggi” e più legato alla permanenza e alla scoperta lenta. Tuttavia, la sfida resta concreta: trasformare i contatti B2B e la promozione istituzionale in presenze reali, investimenti e ricadute economiche per le imprese del territorio. La visibilità fieristica è un passaggio fondamentale, ma non sufficiente. Nei prossimi mesi, la Tuscia dovrà dimostrare di saper convertire l’interesse suscitato alla Bit in opportunità concrete per il territorio e le sue imprese.