I musei di Viterbo hanno segnato un traguardo storico nel 2025, accogliendo oltre 50mila visitatori e registrando un aumento del 21% rispetto all’anno precedente. Questo successo è il risultato di una combinazione di fattori, tra cui un calendario favorevole, eventi di richiamo come il Conclave e una strategia di destagionalizzazione efficace.
Incremento dei visitatori e provenienza
Il circuito MuVi (Musei di Viterbo) ha registrato un totale di 50mila 795 visitatori nel 2025, superando significativamente i 41mila 928 ingressi del 2024. La maggior parte dei visitatori proveniva dall’Italia, rappresentando l’83% del totale. Tuttavia, si è riscontrato un aumento interessante dei turisti stranieri, che costituiscono il restante 17%, con una predominanza di visitatori provenienti da Francia, Stati Uniti e Germania.
Fattori trainanti della crescita
Secondo Gianpaolo Serone, socio amministratore di Archeoares, la crescita del turismo museale a Viterbo è dovuta a diversi fattori. In primo luogo, il calendario del 2025 è stato particolarmente favorevole, con un maggior numero di ponti che hanno incentivato i viaggi. In secondo luogo, il Giubileo, sebbene Roma sia stata l’epicentro, ha attratto alcuni gruppi di visitatori anche a Viterbo. Infine, l’impatto mediatico e culturale della morte di Papa Francesco e del conseguente Conclave ha contribuito a promuovere l’immagine di Viterbo a livello internazionale.
Destagionalizzazione e nuove abitudini
Negli ultimi anni, Viterbo ha dimostrato di non essere più dipendente esclusivamente dai picchi stagionali del turismo. Sebbene i periodi di Pasqua (aprile-maggio) e la coda estiva (agosto-settembre) rimangano i più affollati, la città è riuscita a mantenere standard elevati di affluenza turistica anche durante i mesi considerati meno turistici. Questo è dovuto in parte al turismo di prossimità e al turismo “mordi e fuggi” di qualità, con un buon afflusso di visitatori durante i fine settimana.
Strategie per il futuro e valorizzazione del patrimonio
Guardando al futuro, l’attenzione si concentra sulla comunicazione e sulla valorizzazione del patrimonio culturale di Viterbo. L’obiettivo è attrarre un target di turisti colti e interessati alla storia e alla cultura locale. In questo senso, la decisione di chiudere il piano nobile di palazzo dei Priori agli eventi per trasformarlo in un percorso museale stabile è considerata una mossa strategica. Questa scelta, combinata con i lavori di valorizzazione in corso a palazzo di Federico II, permetterà di creare un percorso storico coerente che illustri il potere pontificio, il potere imperiale e il potere comunale.
Investimenti nel marketing e candidatura a capitale della cultura
Per raggiungere questi obiettivi, è fondamentale investire nel marketing e nella promozione del territorio. Grazie a un contributo esterno ottenuto con l’aiuto dell’assessore Alfonso Antoniozzi, Archeoares potrà intensificare le attività di valorizzazione del turismo culturale. Inoltre, la candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura rappresenta un’ulteriore opportunità per promuovere la città a livello internazionale e attrarre nuovi visitatori.