Il Lazio si prepara ad accogliere un flusso significativo di turisti per le festività di Capodanno, stimato intorno alle 400 mila persone. Viterbo, Fiuggi e Tivoli si contendono una fetta importante di questa torta turistica, grazie alla crescente tendenza degli italiani a riscoprire le mete regionali, attratti da soggiorni brevi ma ricchi di cultura, benessere e tradizione, e soprattutto lontani dai costi elevati della capitale.
Crescita del turismo nelle zone interne del lazio
I dati raccolti dagli operatori turistici, come riportato dal Corriere della Sera, evidenziano un aumento di circa il 7% delle prenotazioni nelle aree interne del Lazio rispetto all’anno precedente. A differenza di Roma, dove la maggior parte dei visitatori proviene dall’estero, nelle zone interne si registra una prevalenza di turisti italiani, principalmente coppie (74%) e famiglie (16%), che optano per soggiorni di breve durata, in media meno di due notti. I periodi di maggiore affluenza turistica restano il ponte dell’Immacolata e il Capodanno, mentre il 24 e il 25 dicembre sono tradizionalmente dedicati alla famiglia.
La tuscia meta privilegiata per le vacanze di fine anno
La Tuscia si conferma una delle destinazioni più ambite, con Viterbo che attrae visitatori grazie alle sue terme, al centro storico e all’atmosfera natalizia. Fiuggi e Tivoli, invece, offrono un mix di arte, terme e paesaggi suggestivi. Secondo Lybra Tech, società specializzata nel monitoraggio dei flussi turistici tramite intelligenza artificiale, la Tuscia si posiziona subito dopo la Ciociaria tra le zone più ricercate al di fuori del Grande Raccordo Anulare (Gra).
Costi contenuti e riscoperta del territorio
Il nodo cruciale resta quello dei costi. Booking.com segnala che a Roma, durante le festività, una camera può costare in media 170 euro a notte, con picchi di 270 euro per Capodanno. Michela Ciccarelli, analista di Lybra Tech, spiega che dal 2022 si osserva una progressiva riduzione della capacità di spesa dei romani, dovuta principalmente al mancato adeguamento dei salari all’inflazione. L’aumento delle tariffe di voli e hotel verso l’estero spinge molti a cercare soluzioni alternative e più economiche nelle aree limitrofe, favorendo la riscoperta del territorio e delle sue ricchezze.